Sampieri

Sampieri è un affascinante borgo marinaro situato lungo la costa di Scicli, celebre per il suo paesaggio pittoresco e la sua atmosfera autentica. Un tempo piccolo villaggio di pescatori, oggi è una meta turistica apprezzata per il perfetto equilibrio tra natura, storia e tradizione. Le caratteristiche case in pietra arenaria, il porticciolo e le ampie spiagge dorate conferiscono al luogo un fascino senza tempo. Emblema del borgo è la Fornace Penna, imponente rudere industriale risalente ai primi del Novecento, straordinario esempio di archeologia industriale in stile liberty, affacciato direttamente sul mare. Sampieri è conosciuto anche grazie alla fiction “Il Commissario Montalbano”, che ha immortalato i suoi scorci più suggestivi, contribuendo a valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale del territorio. Oggi il borgo conserva la sua anima semplice, accogliendo visitatori in cerca di relax e autenticità.

Donnalucata

Donnalucata, frazione marinara di Scicli, è un suggestivo borgo affacciato sul Mar Mediterraneo, celebre per le sue spiagge dorate, il porto peschereccio e l’atmosfera autentica. Il nome deriva probabilmente da una sorgente d’acqua dolce che sgorga sulla riva del mare, attorno alla quale si sviluppò il primo nucleo abitato. Storicamente legata alla pesca e ai commerci marittimi, la località ha mantenuto nel tempo la sua vocazione tradizionale. Tra i suoi simboli si distingue la chiesa di Santa Caterina da Siena, edificata nel XIX secolo in posizione panoramica. Donnalucata è divenuta nota al grande pubblico anche grazie alla serie televisiva “Il Commissario Montalbano”, che ha valorizzato il suo fascino senza tempo. Ancora oggi il borgo conserva uno spirito genuino, tra barche colorate, mercati del pesce e profumi della cucina marinara, offrendo un’esperienza di mare, storia e cultura siciliana.

Parco archeologico di Kamarina

Il Parco Archeologico di Kamarina conserva i resti dell’antica colonia greca fondata da Siracusa nel 598 a.C., distrutta e ricostruita più volte nel corso dei secoli. Situato su un altopiano panoramico con vista sul mare, il sito comprende le vestigia dell’abitato greco, con le fortificazioni, le necropoli, l’agorà, le fornaci e un piccolo tempio. Il Museo Archeologico Regionale espone reperti provenienti dagli scavi, tra cui ceramiche, anfore, monete e statue che raccontano la vita quotidiana e religiosa dell’epoca. Kamarina rappresenta una preziosa testimonianza della storia antica della Sicilia meridionale, unendo valore storico, archeologico e paesaggistico. La visita offre un’esperienza unica che coniuga cultura e natura, immersi nello scenario suggestivo del litorale ibleo.

Riserva Naturale Orientata Pino d’Aleppo

La Riserva Naturale Orientata Pino d’Aleppo copre circa 3.000 ettari nei territori di Vittoria, Comiso e Ragusa. Istituita nel 1990, è tra le aree più estese di tutela regionale e ospita l’ultimo nucleo di Pinus halepensis spontaneo in Sicilia, inserito nella Rete Natura 2000 (ZSC Vallata del fiume Ippari). La vegetazione comprende pinete, macchia mediterranea, aree ripariali e vaste colonie di orchidee selvatiche. La fauna è molto diversificata: numerosi mammiferi e uccelli – tra cui rapaci e specie migratorie – convivono con rettili e anfibi. La riserva è un centro prezioso per studi ambientali, educazione e turismo sostenibile, con percorsi escursionistici tra boschi e rive dell’Ippari. Gestita dal Libero Consorzio di Ragusa, affronta sfide come incendi e manutenzione fluviale, ma resta un polmone verde vitale per l’area iblea.

Percorso delle scale

Il Percorso delle Scale di Ragusa è una sequenza di scalinate monumentali che uniscono Ragusa Ibla a Ragusa Superiore, riflettendo la ricostruzione barocca successiva al terremoto del 1693. Realizzate in pietra calcarea locale, le rampe regolari e i pianerottoli si corredano di eleganti ringhiere in ferro battuto e parapetti scolpiti, offrendo continui spunti prospettici sui palazzi e le chiese sottostanti. Lungo il tragitto si alternano balconcini e punti panoramici, ideali per ammirare il dedalo di vicoli e le valli coltivate circostanti. Oggi il percorso è uno dei luoghi più suggestivi per passeggiate turistiche, photo-shooting e momenti di contemplazione del barocco ibleo, godendo dell’atmosfera che ha ispirato registi e pittori. Non accessibile a carrozzine, è dotato di vie laterali con rampe pedonali per chi necessita di un’alternativa meno ripida.

Ponte Nuovo

Il Ponte Nuovo, situato lungo via Roma a Ragusa, è una delle principali infrastrutture cittadine realizzate nel XX secolo. Inaugurato nel 1937 e progettato in stile razionalista, fu concepito per migliorare il collegamento tra Ragusa Superiore e il quartiere Palazzello. Costruito in cemento armato, si caratterizza per le sue tre arcate eleganti e i parapetti in pietra locale, che uniscono funzionalità e sobrietà estetica. Con una lunghezza superiore ai 100 metri e un’altezza di oltre 40 metri, il ponte domina la vallata del fiume San Leonardo, offrendo panorami suggestivi sul paesaggio circostante. Ancora oggi rappresenta un elemento chiave per la mobilità urbana di Ragusa e un simbolo importante del progresso infrastrutturale della città, testimoniando l’evoluzione architettonica e ingegneristica del periodo.

Antico Convento dei Cappuccini

L’Antico Convento dei Cappuccini, in Viale Margherita 41 a Ragusa Ibla, è un significativo esempio di architettura conventuale del XVII secolo. Fondato secondo la regola dei Frati Minori Cappuccini, il complesso presenta una struttura semplice e sobria, con un chiostro, celle monastiche e spazi dedicati alla preghiera e alla vita comunitaria. La facciata e gli interni riflettono la spiritualità austera dell’ordine, senza decorazioni eccessive. Situato in posizione panoramica, il convento è circondato da aree verdi e offre una suggestiva vista sulla parte bassa di Ragusa Ibla. Restaurato di recente, oggi ospita eventi culturali, mostre e laboratori, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico e religioso della città. Rappresenta un importante legame tra la tradizione monastica e la vita culturale contemporanea di Ragusa.

Chiesa di San Giorgio Vecchio

La Chiesa di San Giorgio Vecchio sorgeva all’estremità orientale di Ragusa Ibla ed è una delle più antiche testimonianze religiose della città. Distrutta in gran parte dal terremoto del 1693, oggi restano visibili principalmente il portale quattrocentesco, unico elemento superstite, e alcune murature delle cappelle laterali e del presbiterio. Il sito, situato nei pressi del suggestivo Giardino Ibleo, è stato oggetto di importanti interventi di consolidamento e scavo archeologico che hanno permesso di riportare alla luce il tracciato originario e le fondamenta della chiesa. Oggi l’area è liberamente visitabile, arricchita da pannelli esplicativi che guidano il visitatore alla scoperta della storia e dell’architettura medievale di Ragusa e del suo territorio. Il percorso pedonale intorno al sito offre uno spaccato affascinante sulla storia millenaria della città, valorizzando questo importante patrimonio culturale e religioso. La Chiesa di San Giorgio Vecchio rappresenta così un simbolo della continuità storica e della memoria collettiva della comunità ragusana.

Palazzo della Cancelleria

Il Palazzo della Cancelleria, situato lungo la suggestiva Salita Commendatore a Ragusa Ibla, fu eretto nel XVIII secolo con la funzione di ospitare gli uffici amministrativi e giudiziari della città. Caratterizzato da un elegante stile barocco siciliano, il palazzo si distingue per una facciata sobria ma raffinata, arricchita da un portale bugnato e da un balcone centrale che ne sottolineano la nobiltà e la funzione istituzionale. Dopo il devastante terremoto del 1693, il Palazzo della Cancelleria divenne uno dei simboli della rinascita civile di Ragusa, incarnando il potere laico e la volontà di ricostruzione della comunità. Nel corso dei secoli ha mantenuto un ruolo centrale nell’amministrazione cittadina e oggi ospita ancora uffici comunali. Inoltre, viene talvolta utilizzato come sede per esposizioni culturali temporanee, rafforzando così il suo legame con la vita sociale e culturale della città. È uno dei monumenti chiave per comprendere la storia istituzionale e architettonica di Ragusa.