Palazzo Zacco

Palazzo Zacco, situato in Via San Vito a Ragusa, è uno degli esempi più raffinati e rappresentativi del barocco siciliano. Costruito nella seconda metà del XVIII secolo, fu la residenza della nobile famiglia Zacco, esponente di rilievo dell’aristocrazia ragusana. L’edificio si distingue per la sua maestosa facciata, caratterizzata da sei balconi monumentali sorretti da mensole scolpite con mascheroni grotteschi, figure antropomorfe, animali fantastici e motivi floreali, tipici dell’estro barocco ibleo. Questi elementi decorativi, vivaci e teatrali, conferiscono all’edificio un aspetto scenografico e suggestivo. Gli interni conservano affreschi, soffitti lignei decorati e dettagli architettonici che testimoniano il gusto e la raffinatezza dell’epoca. Oggi Palazzo Zacco è sede di istituzioni culturali e ospita mostre ed eventi, divenendo un punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico di Ragusa. Una tappa imprescindibile per chi esplora il cuore barocco della città.

Antica Farmacia Cartia

Fondata nel 1902 dal dottor Guglielmo Cartia, l’Antica Farmacia Cartia si trova lungo via Francesco Mormina Penna, una delle strade più caratteristiche nel cuore del barocco di Scicli. La farmacia è perfettamente conservata e rappresenta un autentico scrigno di storia, con arredi originali in noce, scaffalature, vetrine in legno intagliato, contenitori in vetro soffiato e strumenti farmaceutici d’epoca che raccontano la pratica medica dei primi del Novecento. Trasformata oggi in museo, offre ai visitatori un’esperienza immersiva che permette di rivivere atmosfere di un tempo, tra profumi, luci soffuse e oggetti preziosi. L’Antica Farmacia Cartia è uno dei pochi esempi in Sicilia di farmacia storica visitabile, un luogo di grande valore culturale che testimonia la storia della medicina, della farmacia e della vita quotidiana a Scicli. Questo patrimonio unico contribuisce a valorizzare il tessuto urbano e culturale della città, attirando studiosi, turisti e appassionati di storia.

Percorsi cinematografici di Montalbano

I percorsi cinematografici dedicati a “Il Commissario Montalbano” a Scicli conducono i visitatori attraverso le suggestive vie, piazze e monumenti che hanno fatto da sfondo alle indagini e alle avventure del celebre commissario creato da Andrea Camilleri. Il centro storico barocco di Scicli si trasforma così in un grande set a cielo aperto, offrendo un’esperienza unica che fonde arte, storia e intrattenimento. Tra le tappe più note si trovano Piazza Italia, con la sua vivace atmosfera urbana, la Chiesa di San Bartolomeo e l’Antica Farmacia Cartia, autentico gioiello storico-culturale. Queste location permettono ai fan della serie di rivivere le scene più iconiche, immergendosi nelle ambientazioni reali delle fiction televisive. I percorsi tematici valorizzano non solo il ricco patrimonio architettonico e artistico di Scicli, ma anche il turismo esperienziale, contribuendo a consolidare la fama internazionale della città grazie al mito di Montalbano. Una proposta culturale e turistica che attrae visitatori da ogni parte del mondo, appassionati di letteratura, cinema e paesaggi unici.

Antichi mestieri della Cava d’Ispica

Il percorso degli Antichi Mestieri della Cava d’Ispica ripercorre l’economia tradizionale rupestre del territorio, dove, tra tunnel e anfratti naturali, artigiani e contadini hanno lavorato per secoli. Scavati nella calcarenite, mulini ad acqua, frantoi e fornaci testimoniano la trasformazione di cereali e olive, mentre panifici e conciatoi raccontano la vita quotidiana nelle grotte. Attrezzi originali e ricostruzioni guidate restituiscono la manualità di un’epoca in cui la pietra era fabbrica e casa. Il percorso attraversa anche antiche abitazioni trogloditiche e cappelle rupestri. Oggi questo museo a cielo aperto è un itinerario didattico e turistico che unisce natura, storia e tecnologia, valorizzando un patrimonio unico nel cuore del Val di Noto.

Museo della memoria

Il Museo della Memoria – Sicilia 1943, situato in Via Sorda Sampieri, 46/D a Modica, è un luogo che conserva e racconta le drammatiche vicende vissute dalla Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale. Fondato nel 2012 da Andrea Blefari e Antonino Montalto, il museo ospita una vasta collezione di reperti bellici, divise, elmetti, mezzi militari, documenti inediti e fotografie storiche. Il percorso espositivo ripercorre le tappe dell’occupazione anglo-americana in Sicilia, con particolare attenzione allo sbarco alleato (Operazione Husky) e alla resistenza italo-tedesca. Il museo offre anche una sezione dedicata alla storia del Regio Esercito e della Germania nazista, permettendo ai visitatori di comprendere le complesse dinamiche del conflitto nel contesto siciliano. È un luogo di memoria e riflessione, fondamentale per la conservazione della storia locale.

Palazzo La Rocca

Palazzo La Rocca, situato in Via Capitano Bocchieri a Ragusa Ibla, è un pregevole esempio di architettura tardo-barocca siciliana. Costruito tra il 1760 e il 1780 per volere del barone Don Saverio La Rocca di Sant’Ippolito, l’edificio si sviluppa su due piani con una facciata lunga circa 50 metri, arricchita da otto balconi sorretti da mensole in pietra pece, ciascuno decorato con figure antropomorfe e scene di vita quotidiana. L’ingresso principale è caratterizzato da un portale con balcone superiore a petto d’oca. All’interno, un atrio con scalinata a doppia rampa in pietra pece e pavimento decorato con inserti in calcare bianco e maioliche conduce alle stanze nobiliari, che conservano arredi settecenteschi. Il palazzo ospita il MUSAC (Museo di Storia dell’Architettura e della Costruzione nel Mediterraneo), gestito dall’associazione A.St.R.A.Co., che promuove la valorizzazione del patrimonio architettonico locale attraverso mostre e attività culturali.

Palazzo dei Mercedari

Il Palazzo dei Mercedari, situato in Via Mercè a Modica Bassa, fu edificato a partire dal 1718 come sede del convento dell’Ordine dei Mercedari, adiacente alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Realizzato in stile tardo barocco, il palazzo si distingue per la sua facciata sobria in pietra locale, che riflette l’eleganza semplice tipica dell’architettura religiosa dell’epoca. Gli ampi ambienti interni, ristrutturati con cura, sono oggi adibiti a spazi culturali multifunzionali, che ospitano mostre, concerti, incontri e laboratori, diventando un polo dinamico e vivace per la vita culturale della città. Nel corso del Settecento, il complesso fu un punto di riferimento importante per la comunità modicana, sia dal punto di vista religioso sia sociale. Il Palazzo dei Mercedari oggi rappresenta un luogo simbolo di memoria storica, arte e cultura.

Casa natale di Salvatore Quasimodo

La Casa natale di Salvatore Quasimodo, situata in Via Posterla a Modica, è il luogo in cui nacque nel 1901 uno dei più grandi poeti italiani del Novecento, insignito del Premio Nobel per la Letteratura. Trasformata oggi in casa museo, conserva gelosamente gli arredi originali, gli oggetti personali e la celebre macchina da scrivere Olivetti con cui Quasimodo componeva le sue opere, offrendo un’atmosfera autentica e intima. L’ambiente semplice e raccolto racconta le umili origini del poeta e la sua vita attraverso fotografie, documenti, manoscritti e testi esposti, permettendo ai visitatori di entrare in contatto con la sua esperienza umana e artistica. La casa rappresenta un punto di riferimento fondamentale per gli amanti della letteratura e della cultura, diventando uno spazio di memoria viva e un simbolo profondo dell’identità culturale della città di Modica.

Mulino ad acqua – Museo in grotte

Il Mulino ad acqua – Museo in grotte, situato nella suggestiva Cava Ispica a Modica, è un esempio straordinario di archeologia rurale e tradizione contadina locale. Costruito nel XVIII secolo e rimasto operativo fino al XX secolo, rappresenta l’ultimo mulino ad acqua funzionante dell’area, testimoniando le antiche tecniche di lavorazione agricola. Il museo si sviluppa in un sistema di ambienti scavati nella roccia e strutture in pietra, comprendendo grotte-abitazioni, stalle e locali dedicati alla molitura. Al suo interno, sono esposti strumenti originali dell’epoca e vengono organizzate dimostrazioni pratiche che raccontano la vita quotidiana e le attività contadine della Modica storica. Questo sito offre ai visitatori un’immersione autentica nella cultura e nelle tradizioni locali, valorizzando il rapporto equilibrato tra natura e storia che caratterizza profondamente il territorio.

Museo Civico “Franco Libero Belgiorno”

Il Museo Civico “Franco Libero Belgiorno”, istituito negli anni ’50 e ospitato nel suggestivo Palazzo della Cultura a Modica, conserva una delle più importanti collezioni archeologiche e storiche del territorio ibleo. Le raccolte, principalmente provenienti dagli scavi di Cava Ispica, abbracciano un arco temporale che spazia dalla preistoria al Medioevo e comprendono ceramiche, oggetti votivi, monete, utensili e manufatti religiosi, offrendo così un quadro completo e affascinante della vita e della cultura delle popolazioni antiche del territorio. Il museo è intitolato all’archeologo modicano Franco Libero Belgiorno, figura chiave nella promozione degli scavi e nella tutela del patrimonio locale. Oltre all’esposizione permanente, il museo ospita regolarmente mostre temporanee e attività educative rivolte a scuole e visitatori, affermandosi come un fondamentale punto di riferimento per la cultura e la storia di Modica e dell’intera area iblea.